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Histria
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L'antica mwfqHistria o mwfgIstros (Ἰστρίη, antica divinità mwfwtracia delle acque del fiume mwgaDanubio), fu una mwgqmwggpolis (πόλις) mwgwcoloniale greca sulle coste del mwhaMar Nero, nel territorio dell'odierna mwhqIstria. Fondata dai mwhgMilesi per stabilire traffici commerciali con i mwhwGeti autoctoni, divenne la più importante tra le città greche nel territorio dell'attuale mwiaRomania.
Contents
• Note
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Fondazione
mwjaScimno di mwjqChios, geografo e poeta greco mwjgfiorito circa nel mwjw110 a.C., la datava al mwka630 a.C. mwkqEusebio di Cesarea, qualche secolo più tardi, faceva risalire la sua fondazione al mwkg657 – mwkw656 a.C., nella trentesima mwlaOlimpiade. La più antica testimonianza mwlqmonetale nel territorio rumeno è una mwlgdracma argentea di 8 grammi, coniata a Histria nell'anno mwlw480 a.C.
Fase coloniale greca
L'evidenza archeologica sembra confermare che tutti i commerci verso l'interno si ebbero soltanto dopo la fondazione della colonia. I mercanti raggiungevano l'interno attraverso Histria e la mwmgvalle del Danubio, come dimostrerebbero i ritrovamenti di mwmwceramica mwnaattica a mwnqfigure nere, monete, oggetti ornamentali, un mwnglebete mwnwionio e molti frammenti di mwoaanfore. Queste ultime sono state trovate in gran quantità ad Histria, in parte importate e in parte di produzione locale. La ceramica indigena fu prodotta dopo la fondazione della colonia e certamente prima della metà del mwoqVI secolo a.C. Durante il periodo arcaico e classico, in cui si assiste alla sua fioritura, Histria si trovava in prossimità di terre fertili ed arabili. Iniziò a funzionare come porto commerciale immediatamente dopo la fondazione, con pesca e agricoltura a fornire fonti addizionali di guadagno. Nel mwog100 d.C., tuttavia, l'unica fonte di reddito si riduceva all'attività di pesca.
Dominazione romana
Intorno al mwpq30 d.C., Histria divenne una città mwpgromana. Nel mwpwperiodo romano dal mwqaI al mwqqIII secolo, vennero costruiti templi per mwqgdivinità romane, oltre a bagni pubblici e edifici termali. Nel complesso, la sua esistenza si protrasse per qualcosa come 14 secoli, iniziati dalla colonizzazione greca e finita in mwqwepoca bizantina. La baia di Halmyris, su cui sorgeva la città, fu interrata da depositi alluvionali sabbiosi, che la privarono gradualmente dell'accesso diretto al mwrqMar Nero. I commerci continuarono fino al mwrgVI secolo d.C. Le invasioni degli mwrwAvari e dei popoli mwsaSlavi, nel mwsqVII secolo, distrussero quasi completamente la fortificazione, e gli abitanti di Histria si dispersero; insieme alla città scomparve anche lo stesso mwsgnome.
Antico assetto territoriale e urbano
L'antica colonia di Histria sorse su una penisola, circa 5mwtq km a est dell'attuale mwtgcomune rumeno di mwtwIstria sulla costa della mwuaDobrugia. Da allora, l'antica linea di costa, si è spostata a formare la costa occidentale del lago Sinoe, quando i depositi del mwugDanubio formarono un banco che racchiuse l'antica linea di costa. L'attuale lago di Sinoe era al tempo il braccio della baia aperto a nord, mentre un'altra baia sulla costa meridionale serviva come porto. L'mwuwacropoli con i suoi santuari fu eretta sul punto più elevato del litorale costiero. L'abitato vero e proprio, eretto nel mwvaVI secolo a.C., si trovava invece a circa 800 metri dall'acropoli. L'insediamento aveva strade lastricate in pietra ed era protetto da un possente muro. L'acqua era condotta in città grazie ad acquedotti lunghi 20mwvq km.
Archeologia del sito
Le vestigia dell'insediamento furono inizialmente identificate nel mwwa1868 dall'archeologo francese mwwqErnest Desjardins. mwwgCampagne di scavo furono iniziate da mwwwVasile Pârvan nel mwxa1914, e continuarono anche dopo la sua morte, avvenuta nel mwxq1927, grazie all'opera di team di ricercatori guidati, in successione, da Scarlat e Marcelle Lambrino (1928–1943), Emil Condurachi (1949–1970), mwxgDionisie Pippidi, Petre Alexandrescu e Alexandru Suceveanu. Il Museo di Histria, fondato nel 1982, esibisce qualcuno dei ritrovamenti. Il progetto di scavo, e il sito archeologico, hanno un ruolo prominente nel film mwxwThe Ister.cite-ref-1[1]
Le ricerche archeologiche hanno cercato di identificare e classificare i vari livelli archeologici del sito. La mwzgstratificazione può essere preliminarmente divisa in mwzwperiodo arcaico e mwaaperiodo classico:
Fasi della città greca arcaica
La città di epoca greca si estendeva per circa 60 mwcaettari. Dati gli scarsissimi riferimenti scritti alla città arcaica, quelle archeologiche costituiscono le principali fonti su cui si muove la ricerca storica. La divinità principale era mwcqApollo Iatros (mwcgguaritore). La divinità a protezione della città era mwcwZeus Polieus; a questi due culti si aggiungeva quello di mwdaAfrodite, d cui esiste evidenza archeologica. Gli studiosi credono che fossero rappresentate nella colonia tutte le sei tribù mwdqmilesie (mwdggreco: mwdwphylai), mentre risultano attestate solamente quattro tribù: Aigikoreis, Argadeis, Boreis e Geleontes. L'unico accenno al governo della città si trova in mweaAristotele, nella sua mweqmwegPolitica. Grazie alla sua menzione, sappiamo che il primo governo della città assunse forme mwewoligarchiche. Da un punto di vista economico, nelle fasi arcaiche, lo sviluppo cittadino si basava su attività correlate a quelle portuali.
Fase greco arcaica I (630–600 a.C.)
Fase greco arcaica II (600–550 a.C.)
Fu costruito un nuovo muro, a causa probabilmente di una nuova distruzione della città.
Fase greco arcaica III (550–500 a.C.)
In questa fase ebbe luogo una nuova distruzione della città, forse nel mwgw512 a.C., quando mwhaDario di Persia intraprese una guerra contro gli mwhqSciti.cite-ref-2[2]
Fase greca di epoca classica
Durante l'epoca classica, vi fu continuità nei culti di mwjaApollo Ietros, mwjqZeus (Gr. Polieus) e mwjgAphrodita. Fu eretto un nuovo muro con una singola torre. Durante questo periodo molte fonti scritte descrivono l'organizzazione politica dell'area. Il mwjwRegno degli Odrisi fu coinvolto nei combattimenti contro gli mwkaSciti guidati da Ariapeithes e l'Istria era situata tra questi due regni. Per questo motivo, molto probabilmente la città di Histria fu costretta a unirsi alla mwkgLega di Delo. Nel mwkwV secolo a.C., queste mwlacolonie erano sotto l'influenza della mwlqLega di Delo, e registrarono un passaggio da sistemi oligarchici a una mwlgdemocrazia.cite-ref-3[3] Da un punto di vista economico fu durante quest'epoca che furono coniate le prime monete di Histria: una mwmwdidracma, oboli e monete di bronzo.
Fase greco-classica strato I (500–425 a.C.)
Fase greco-classica strato II (425–350 a.C.)
La città fu smantellata una seconda volta nel mwogIV secolo a.C., durante la guerra tra il re degli mwowSciti Atea e il mwpqFilippo II di Macedonia.cite-ref-4[4]
Fasi ellenistiche
Durante l'mwsaetà ellenistica, vi fu continuità nel culto di mwsqApollo Iatros, mwsgZeus Polieus e mwtaAfrodite. Fu costruito un nuovo tempio per una mwtqgrande divinità. Vi è inoltre evidenza di culti di mwtgAtena, mwtwPoseidone Eliconio, Taurios, mwuaDemetra, mwuqHermes Agoraios, mwugEracle, mwuwAsclepio, mwvaDioscuri e altri. Comparve inoltre un nuovo muro, a proteggere un'area di 10 mwvqettari. Durante il periodo ellenistico Histria era diventata un importante fornitore di grano per la Grecia.cite-ref-5[5] Tuttavia, il potere economico di Histria era rappresentato dal commercio.cite-ref-6[6] Il mwxgginnasio e il mwxwteatro furono eretti in epoca ellenistica.
Strato ellenistico I (350–300 a.C.)
La città fu distrutta ancora una volta intorno al 339 a.C. Negli anni 313–309 a.C. ebbe luogo una ribellione di città pontiche.cite-ref-7[7] mwzgMileto tuttavia riconobbe agli istriani parità di diritti politici, la cosiddetta «mwzwmw0aisopoliteia» (mw0qισοπολιτεία).
Strato ellenistico II (300–175 a.C.)
Intorno al 260 a.C., mw1aBisanzio fu coinvolta in una disputa con Histria e Callatis (l'attuale mw1qMangalia) vertente sull'mw1gmw1wempòrion (mw2aΕμπόριον) di Tomis, la moderna mw2qCostanza. Un'altra distruzione della città, avvenuta intorno al 175 a.C., fu molto probabilmente dovuta ai mw2gBastarni che vi si trovarono di passaggio, dopo esser stati chiamati in rinforzo del suo esercito dal mw2wre macedone mw3aFilippo V o mw3qPerseo.
Strato ellenistico III (175–100 a.C.)
Strato ellenistico IV (100–20 a.C.)
mw6aBurebista giunse in mw6qDobrugia. Al periodo ellenistico pose fine mw6gMarco Antonio che era incaricato del governo delle mw6wprovince romane d'oriente, e fu sconfitto da mw7aOttaviano, il futuro mw7qAugusto, durante la mw7gGuerra civile nella mw7wbattaglia di Azio.
Fase romana
Prima fase romana IA (30–100 d.C.)
Questa fase mostra continuità con la precedente ellenistica. Fu costruito un edificio per le mw8wTerme (Termemw9a I). Grazie al ritrovamento di due manufatti iscritti, questo periodo è considerato dagli storici come la seconda fondazione della città.
Prima fase romana IB (100–170 d.C.)
All'incirca nel 170, una parte della città fu distrutta.
Prima fase romana IC (170–250 d.C.)
La città conobbe una grave distruzione dalla quale non si riprese più. La teoria più accettata addebita la distruzione a un'invasione di mw-qGoti. Un'altra ipotizza che la città fosse distrutta da un terremoto.
Strati tardo romani IIA (dopo il 250 d.C.)
• Strato tardo romano IIB
• Strato tardo romano IIIA
• Strato tardo romano IIIB
• Strato tardo romano IVA
• Strato tardo romano IVB
• Strato tardo romano VA
• Strato tardo romano VB
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwatomwatsmwatwThe Ister - sito ufficiale mwat0(archiviato dall'mwat4url originale il 16 dicembre 2016).
cite-note-33. ↑ mwaugAristotele, (mwaukmwauomwausV,6 mwauw(archiviato dall'mwau0url originale il 3 settembre 2006).).
cite-note-66. ↑ mwavwPolibio, 4,38,4: mwav0«Per quanto riguarda i beni di sostentamento, la regione pontica fornisce bestiame e schiavi, in gran numero e di dimostrata qualità. Rispetto ai beni di lusso, essi ci riforniscono di miele, cera e pesce salato. In cambio ricevono dalle nostre regioni derrate come olio e ogni genere di vino. Quanto al grano, siamo in rapporti commerciali: alla bisogna ci riforniamo da loro, mentre altre volte siamo noi a rifornirli».
cite-note-77. ↑ mwaweDiodoro Siculo
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Collegamenti esterni
• mwawy(EN, RO) Il sito archeologico di Histria, su archweb.cimec.ro. URL consultato l'8 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2008).
• mwawg(EN) Histria - Modello in 3D, su cimec.ro.